Regia: Sébastien Lifshitz.
Cast: Jeremie Elkaim, Stephane Rideau.
Il gioco prosegue e intanto l'oscurità avvolge sempre più fitta la città e le sue persone.
Mi dicono che c'è ancora abbastanza luce, ma io sono stanco e non posso vederla.
Ed è così che Lifshizt ci entra dentro, raccontando i destini di esseri lesionati nell'anima, costruendo un film d'amore di struggente bellezza.
Ciò che rimane è una spiaggia bianca, un senso di sconfitta che trafigge il cervello, un angoscioso smarrimento emotivo dentro il quale non è possibile nemmeno riconoscersi. Il dolore, adesso, si è trasformato in una muta preghiera.
Voto: 8,5
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venerdì 27 maggio 2011
Quasi Niente (2000)
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venerdì 20 maggio 2011
Revolutionary Road (2008)
Regia: Sam Mendes.
Cast: Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Kathy Bates, Michael Shannon.
In Titanic c'era l'amore, in Revolutionary Road c'è l'assenza dell'amore.
A distanza di 10 anni dal colossal di James Cameron, Kate Winslet e Leonardo DiCaprio ripropongono il loro affiatamento cinematografico con toni decisamente diversi. Chi è puro d'animo si allontani da quest'isola!
Non c'è nessun ricco e articolato romanticismo d'altri tempi in questo film, c'è, però, il peso insostenibile dei sogni, e dei desideri, e di una vita incompiuta. C'è Revolutionary Road, che lascia le sue strade bianche e sicure per confondersi tra i viottoli oscuri dei suoi protagonisti; due attori, ma non solo, capaci di gettarci sulla pelle sguardi ustionanti come olio bollente.
Voto: 10
Premi: Golden Globe 2009: miglior attrice drammatica : Kate Winslet
Palm springs international film festival: Miglior Cast.
Satellite Awards: miglior attore non protagonista: Michael Shannon.
Nomination Oscar 2009:
- miglior attore non protagonista: Michael Shannon.
- miglior costumi.
- miglior scenografia
Cast: Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Kathy Bates, Michael Shannon.
In Titanic c'era l'amore, in Revolutionary Road c'è l'assenza dell'amore.
A distanza di 10 anni dal colossal di James Cameron, Kate Winslet e Leonardo DiCaprio ripropongono il loro affiatamento cinematografico con toni decisamente diversi. Chi è puro d'animo si allontani da quest'isola!
Non c'è nessun ricco e articolato romanticismo d'altri tempi in questo film, c'è, però, il peso insostenibile dei sogni, e dei desideri, e di una vita incompiuta. C'è Revolutionary Road, che lascia le sue strade bianche e sicure per confondersi tra i viottoli oscuri dei suoi protagonisti; due attori, ma non solo, capaci di gettarci sulla pelle sguardi ustionanti come olio bollente.
Voto: 10
Premi: Golden Globe 2009: miglior attrice drammatica : Kate Winslet
Palm springs international film festival: Miglior Cast.
Satellite Awards: miglior attore non protagonista: Michael Shannon.
Nomination Oscar 2009:
- miglior attore non protagonista: Michael Shannon.
- miglior costumi.
- miglior scenografia
"Non possiamo continuare a fingere che è la vita che volevamo…avevamo dei progetti, tu avevi dei progetti… guarda noi due, siamo cascati nella stessa ridicola illusione… l'idea che devi ritirarti dalla vita, sistemarti nel momento in cui hai dei figli...era una bugia."
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sabato 2 aprile 2011
L'ereditiera (1949)
"Le gioie d'amore non durano che un sol momento, le pene d'amore durano tutta la vita...tutta la vita"
L'ereditieraRegia: William Wyler.
Cast: Olivia de Havilland, Montgomery Clift, Ralph Richardosn, Miriam Hopkins.
Dall'isolamento buio di una vita mai iniziata, dal sottosuolo fino alla risalita, all'emersione in superficie, alla luce, al suono di uno sguardo, infine di nuovo al buio. Senza sconti né concessioni il cinema di William Wyler dimostra, ancora una volta, che l'illusione dell'amore (e del primo amore) è la più grande deformazione mentale dell'uomo. Film spietato, "sentimentalmente dimesso" e con un finale che ha fatto storia.Cast, regia e musiche da inchini reiterati.
Voto:10
Olivia de Havilland (che per questo ruolo si aggiudicò il suo secondo oscar) regala una delle interpretazioni femminili più intense della storia del cinema.Famosissimo il suo radicale cambiamento da semplice ed ingenua figlia di papà a fredda e calcolatrice padrona di casa.
Premi:4 Premi Oscar 1950 (su 8 nomination): miglior attrice (Olivia de Havilland), miglior colonna sonora (Aaron Copland), miglior scenografia (Harry Horner, John Meehan, Emile Kuri) e migliori costumi (Edith Head, Gile Steele).
Golden Globe 1950: miglior attrice in un film drammatico (Olivia de Havilland)
National Board of Review Awards 1949: miglior attore (Ralph Richardson)
Morris (Montgomery Clift) corteggia Catherine (Olivia de Havilland) cantando The joys of love, versione inglese della nota canzone Plaisir d'amour, scritta nel 1785 da Martini il Tedesco.
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martedì 15 marzo 2011
Perdutamente Tua (1942)
Perdutamente tua
Regia: Irvin Rapper
Cast: Bette Davis, Claude Rains, Paul Henreid, Gladys Cooper.
Sostenuto da un'impeccabile logica nell'analisi della perdita di se, si tinge nel sottofondo di una nostalgia clautrofobica agghiacciante. Gladys Cooper è l'immensa coprotagonista di questo dramma, è una madre matriarca che odia la figlia (Bette Davis) ed è, a suo modo, vittima di un conformismo regolarizzato che la farà sua fino alla morte. Bette Davis è l'assoluta protagonista, figlia nevrotica e bipolare alle prese con un irrefrenabile desiderio di libertà e mutamento.
Il film è un "classico melò d'altri tempi, ma nasconde un senso di trasgressiva freschezza che è ben lontano dalla produzione americana padroneggiata dalle major. Rapper infatti affronta temi come l'emancipazione femminile, la salute psichica e l'adulterio in un momento storico in cui il divorzio non era ancora stato approvato dalla legge. Tutto giocato sul netto cambiamento della Davis, che dimostra ancora una volta (e siamo solo nel 1942) che l'attrice può e deve essere superiore a tutto; film compreso.
Voto: 9
Il film ottenne un discreto successo di critica e pubblico e vinse l'oscar per la colonna sonora, composta da Max Steiner.
Regia: Irvin Rapper
Cast: Bette Davis, Claude Rains, Paul Henreid, Gladys Cooper.
Sostenuto da un'impeccabile logica nell'analisi della perdita di se, si tinge nel sottofondo di una nostalgia clautrofobica agghiacciante. Gladys Cooper è l'immensa coprotagonista di questo dramma, è una madre matriarca che odia la figlia (Bette Davis) ed è, a suo modo, vittima di un conformismo regolarizzato che la farà sua fino alla morte. Bette Davis è l'assoluta protagonista, figlia nevrotica e bipolare alle prese con un irrefrenabile desiderio di libertà e mutamento.
Il film è un "classico melò d'altri tempi, ma nasconde un senso di trasgressiva freschezza che è ben lontano dalla produzione americana padroneggiata dalle major. Rapper infatti affronta temi come l'emancipazione femminile, la salute psichica e l'adulterio in un momento storico in cui il divorzio non era ancora stato approvato dalla legge. Tutto giocato sul netto cambiamento della Davis, che dimostra ancora una volta (e siamo solo nel 1942) che l'attrice può e deve essere superiore a tutto; film compreso.
Voto: 9
Il film ottenne un discreto successo di critica e pubblico e vinse l'oscar per la colonna sonora, composta da Max Steiner.
"Oh, Jerry, non andiamo a chiedere la luna. Abbiamo le stelle."
"Oh, Jerry, don't let's ask for the moon. We have the stars."
Frase scelta da 1500 addetti ai lavori dell'American Film Institute come la numero 46 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi tratte da film di produzione USA
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