domenica 29 maggio 2011

Psyco (1960)


Regia: Alfred Hitchcock
Cast:  Antony Perkins, Janet Leigh, Vera Miles, John Gavin, Martin Balsam.


Hitchcock probabilmente sapeva cosa avrebbe terrorizzato per sempre intere generazioni;
La cattiva sorte travestita da buona sorte. E in fondo è proprio quello di cui tutti abbiamo paura, il non sospettare minimamente che dietro una fulgida apparenza possa nascondersi proprio l'esatto contrario.
Il vero capolavoro cinematografico di sempre, inutile sprecare altre parole.
Questo è Norman Bates ( Il killer più temuto della storia del cinema possiede il volto più ingenuo della storia del cinema), questo è Psyco.  
Voto: 10



"Il miglior amico del ragazzo è sua madre."
(A boy's best friend is his mother.)
Frase scelta da 1500 addetti ai lavori dell'American Film Institute come la numero 56 tra le 100 migliori citazioni cinematografiche di tutti i tempi tratte da film di produzione USA.



[Probabilmente ora mi stanno sorvegliando. Lasciamoli fare: farò vedere loro che specie di persona sono. Non scaccerò nemmeno quella mosca. Spero che mi stiano osservando, così vedranno: vedranno e sapranno, e diranno tutti: "Ma se lei non farebbe male neppure ad una mosca!".]


venerdì 27 maggio 2011

Quasi Niente (2000)

Regia: Sébastien Lifshitz.
Cast: Jeremie Elkaim, Stephane Rideau.


Il gioco prosegue e intanto l'oscurità avvolge sempre più fitta la città e le sue persone.
Mi dicono che c'è ancora abbastanza luce, ma io sono stanco e non posso vederla.
Ed è così che Lifshizt ci entra dentro, raccontando i destini di esseri lesionati nell'anima, costruendo un film d'amore di struggente bellezza.
Ciò che rimane è una spiaggia bianca, un senso di sconfitta che trafigge il cervello, un angoscioso smarrimento emotivo dentro il quale non è possibile nemmeno riconoscersi. Il dolore, adesso, si è trasformato in una muta preghiera.

Voto: 8,5



venerdì 20 maggio 2011

Revolutionary Road (2008)

Regia: Sam Mendes.
Cast: Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Kathy Bates, Michael Shannon.


In Titanic c'era l'amore, in Revolutionary Road c'è l'assenza dell'amore.
A distanza di 10 anni dal colossal di James Cameron, Kate Winslet e Leonardo DiCaprio ripropongono il loro affiatamento cinematografico con toni decisamente diversi. Chi è puro d'animo si allontani da quest'isola!
Non c'è nessun ricco e articolato romanticismo d'altri tempi in questo film, c'è, però, il peso insostenibile dei sogni, e dei desideri, e di una vita incompiuta. C'è Revolutionary Road, che lascia le sue strade bianche e sicure per confondersi tra i viottoli oscuri dei suoi protagonisti; due attori, ma non solo, capaci di gettarci sulla pelle sguardi ustionanti come olio bollente.
Voto: 10


Premi: Golden Globe 2009: miglior attrice drammatica : Kate Winslet
Palm springs international film festival: Miglior Cast.
Satellite Awards: miglior attore non protagonista: Michael Shannon.

Nomination Oscar 2009: 
- miglior attore non protagonista: Michael Shannon.
- miglior costumi.
- miglior scenografia





April Wheeler (Kate Winslet)
"Non possiamo continuare a fingere che è la vita che volevamo…avevamo dei progetti, tu avevi dei progetti… guarda noi due, siamo cascati nella stessa ridicola illusione… l'idea che devi ritirarti dalla vita, sistemarti nel momento in cui hai dei figli...era una bugia."


giovedì 19 maggio 2011

La Residencia (1969)

Regia: Narciso Ibànez Serrador.
Cast: Lili Palmer, Cristina Galbò, John Moulder-Brown, Mary Maude.


Fra tutti gli acquisti a scatola chiusa che ho fatto questo è stato senza dubbio il più importante.
La Residencia (in Italia lo potrete trovare in dvd sotto il titolo "Gli orrori del liceo femminile") è un thriller gotico con qualcosa di unico e insostituibile. Una morbosa analisi della psicologia femminile, un dramma labirintico intriso di mistero, sangue, sesso, accenni lesbo-chic e con un'architettura vittoriana da capogiro.
Naturale e quasi scontato chiedersi come un film del genere sia stato tenuto nascosto per così tanti anni.
Un grande, grandissimo capolavoro.
 Voto: 10







La Residencia (Versione spagnola - originale)

Gli orrori del liceo femminile (Versione italiana)

The house that Screamed (Versione americana)


































martedì 17 maggio 2011

Dark water (2005)

 Regia: Walter Salles.
Cast: Jennifer Connelly, John C. Reilly, Tim Roth, Dougray Scott, Pete Postlethwaite.

Questo splendido film (uno dei migliori del 2005) è soggiogato da un terrore tutto interiore, pudico, rarefatto, (quasi) senza manifestazioni.
Dietro la geometria, per non dire la bellezza delle opache forme, si cela una sconvolgente composizione sulla solitudine e sulla forza precaria della mente umana .L'ambientazione è instabile come la vita dei suoi protagonisti e New York City ci appare per la prima volta sgradevole, spoglia, brutale come un vento gelido.
Ma la pellicola di Walter Salles vuole anche omaggiare la sua creatura: Jennifer Connelly, bellissima e attraversata dal freddo. Volti come il suo nascono solo una volta. 
Voto: 10



Remake dell'omonimo film giapponese di Hideo Nakata tratto dal racconto di Kōji Suzuki. E anche l'esordio hollywoodiano del regista brasiliano Walter Salles già autore de I diari della motocicletta.


domenica 15 maggio 2011

Rovine (2008)

Regia: Carter Smith.
Cast: Jonathan Tucker, Jena Malone, Shawn Ashmore, Laura Ramsey, Joe Anderson.


A giudicare dalla locandina si potrebbe proprio dire: "niente di nuovo sotto il sole". Invece Rovine qualcosa di nuovo ce l'ha: Un insano e compiaciuto odio verso i suoi personaggi. Eh si, perché nel film di Carter Smith siamo tutti al sicuro, tutti a sbirciare con gli occhi socchiusi l'insicurezza patologica che affligge tutti i "concorrenti" di questo gioco al massacro. La natura uccide i borghesi figli di papà mentre noi ce ne stiamo a guardare ammutoliti e senza sensi di colpa. Film horror dove la violenza nasce soprattutto dai tentativi di sopravvivenza.
  Cast azzeccato con una Jena Malone (già apprezzata in film come Donnie Darko e Lying) così brava da farci dimenticare per qualche istante l'intreccio tipico del teen horror estivo;  il suo volto è infelice e realmente disorientato.

Voto: 8




giovedì 5 maggio 2011

Che fine ha fatto Baby Jane? (1962)

Regia: Robert Aldrich.
Cast: Bette Davis, Joan Crawford, Victor Buono, Anna Lee.


Dopo avervi presentato uno dei primi capolavori di Bette Davis : Perdutamente tua
http://mycinematheque.blogspot.com/2011/03/bette-davis-movie-perdutamente-tua-1942.html
vi presento un altro dei suoi cult, forse il più famoso e controverso.
Una sfumatura gotica accompagna tutto il percorrere degli avvenimenti; dal ritorno (evocativo) al passato, al mito irraggiungibile Hollywoodiano.
Lo sguardo impietoso di Aldrich sottolinea le angosce sotterranee delle due interpreti con vigore quasi ipnotico, dando vita ad uno dei duelli femminili più crudeli e allucinanti della storia del cinema.
In poche parole Che fine ha fatto Baby Jane è ciò che succede quando il cinema (e non solo) dimentica chi non vuol essere dimenticato.
Rifare adesso un film del genere è quasi impossibile, siamo ancora tutti alla disperata  ricerca di due occhi diabolici come quelli di Bette Davis. 
Voto: 10
Premio Oscar (1963) Miglior costumi
Nomination Oscar Miglior attrice protagonista (Bette Davis)





martedì 3 maggio 2011

Paul Morrissey's Trilogy: Flesh, Trash, Heat.



Nell' America degli anni 60/ 70 vengono scritte nuove pagine di cinema. Si teorizza e si  rivendica l'urgenza di usare nuovi linguaggi cinematografici per descrivere la complessità della vita moderna.
Da questa nuova (quasi) consapevolezza salta fuori, fra i tanti, Paul Morrissey, che con l'aiuto dell'amico Andy Warhol  trasforma i tabù di una società sonnolenta in esplicativi e paradossali manifesti contro l'arretratezza  culturale.
Flesh, Trash e Heat  possiedono quella semplice naturalezza tipica del vero cinema indipendente, esperimenti anarchici che strizzano l'occhio al voyerismo più dissoluto, ma che però non rinunciano ad una attentissima e straordinaria bellezza esteriore.






Flesh (1968)
Regia: Paul Morrissey.
Cast: Joe Dallesandro, Geraldine Smith, Barry Brown, Candy Darling.


Era il 1968 quando nei cinema di New York City comparve per la prima volta  il volto e il corpo di Joe Dallesandro. Nacque uno dei primi  sex simbol maschili della storia.
Voto: 8





Trash - I rifiuti di New York (1970)
Regia: Paul Morrissey.
Cast: Joe Dallesandro, Holly Woodlawn, Jane Forth.


Il più famoso e forse il più introverso capitolo della trilogia.
E' il degrado di una società profondamente contorta. Sesso, droga e una prostituta d'eccezione: Joe...
Voto:8







Heat - Calore (1972)
Regia: Paul Morrissey.
Cast: Joe Dallesandro, Sylvia Miles, Andrea Feldman, Pat Ast.


Morrissey rifà Viale del tramonto, Joe Dallesandro è la sua musa.
Semplicemente settanta.
Voto:8